SIAMO A META’ PERCORSO

Il nostro mandato amministrativo giunge a metà del suo percorso.

Abbiamo continuato a stare insieme, liberi da logiche di partito, con in mente solo il bene della nostra città.

Insieme siamo riusciti a FARE e fare tanto, dialogando, decidendo insieme, confrontandoci nel rispetto e nella profonda stima reciproca.

Le sfide che abbiamo intrapreso e quelle che ci attendono si inseriscono sempre più in un contesto dinamico, dove la prontezza della risposta dell’amministrazione alle esigenze dei cittadini è ormai fondamentale.

Come non citare il tema del lavoro. Un tema sensibile per tutti i cittadini e le famiglie che l’Amministrazione di Lainate ha affrontato su diversi fronti: dal co-working  all’acquisizione di uno spazio nell’area ex Alfa per lo sviluppo di iniziative di sviluppo occupazionale, ai voucher lavoro che hanno coinvolto 70 persone all’esito dell’avvio di nuove attività presso l’area ex Alfa Romeo.

La scuola, la formazione sana ed al passo con i tempi dei nostri ragazzi è qualcosa su cui abbiamo puntato molto e a cui si è scelto di destinare importanti risorse, sia dal punto di vista delle strutture (pensiamo alla riqualificazione delle aree gioco e dei cortili delle scuole materne o al rifacimento dei tetti delle scuole primarie di via Litta e via Cairoli, per fare due esempi) sia dal punto di vista del sostegno al diritto allo studio per tutti. Continuare ad investire per dare gli strumenti più adatti possibile ai giovani lainatesi è il modo migliore per dare un futuro anche alla città.

Lainate città dello sport ha visto sostanziali passi in avanti verso servizi sempre più di qualità e accessibili. Pensiamo al centro natatorio e al centro sportivo Nelson Mandela.

Lainate città della cultura, con al centro Villa Litta e il suo parco, ha visto i suoi visitatori crescere sempre più durante Expo. Numerosi eventi organizzati dall’amministrazione hanno offerto ai cittadini la possibilità di partecipare a importanti  occasioni culturali, di conoscenza, di piacevole stare insieme.

L’impegno profuso da tutta l’amministrazione Landonio sta portando quotidianamente ad un dialogo sempre più vicino alle esigenze dei nostri cittadini: la presenza sul territorio in maniera diretta o indiretta è per noi un punto cruciale nel modo di amministrare.

Arriviamo a metà del nostro mandato consapevoli di quello che abbiamo fatto ed allo stesso tempo di ciò che ancora dobbiamo fare per custodire, migliorare ed amministrare in modo sano la nostra città.

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Consiglio Comunale 31 gennaio 2017

Si è tenuta lo scorso 31 gennaio la prima seduta del 2017 del Consiglio Comunale.

Ecco il video integrale:

 

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UNA NUOVA LUCE PER LAINATE

Con proprio atto dello scorso 29 Novembre 2016 il Consiglio Comunale di Lainate ha approvato una delibera molto semplice, ma di valore politico notevole.

La delibera riguarda il servizio di illuminazione pubblica, il riscatto degli impianti di illuminazione situati sul territorio e gli indirizzi per la successiva gestione: tutto ciò consentirà a Lainate di avere completamente rinnovati nel corso del 2017 gli impianti di illuminazione pubblica.

Il percorso amministrativo per arrivare a questo risultato è durato qualche anno ed è consistito nei passi di seguito descritti.

Per prima cosa il Comune ha dovuto procedere all’acquisizione (riscatto) dell’impianto di illuminazione pubblica che, anche se non tutti sanno, non era di proprietà del Comune, bensì di una società del gruppo Enel, Enel Sole, che aveva in carico la proprietà e la gestione dell’impianto sulla base di una convenzione del 1975. Tale riscatto è stato effettuato con risorse economiche del bilancio comunale per una cifra di 109.470 euro.

Una volta proprietaria dell’impianto l’amministrazione ha emesso un bando di evidenza pubblica per l’affidamento del servizio di gestione della rete di illuminazione pubblica per un periodo di 15 anni, oltre la contestuale riqualificazione degli impianti di illuminazione. Tale azione amministrativa è stata finanziata con le risorse economiche del bilancio comunale per la non indifferente cifra di 2 milioni di euro.

Una volta che il bando verrà assegnato il soggetto aggiudicatario procederà alla riqualificazione progressiva degli impianti di illuminazione pubblica, oltre che alla loro gestione. Tutto questo significa tecnologia a led, nuova concezione multifunzione dei pali che potranno ospitare altri impianti, oltre ad un deciso risparmio economico sulla bolletta elettrica che ogni anno il comune paga per tenere accesi i lampioni delle nostre strade. E’ stato stimato un risparmio annuale sulla bolletta elettrica di circa 300.000 euro: si tratta di una cifra delle spesa corrente di bilancio, quella che incide sul tanto discusso patto di stabilità dei comuni.

Infine un’illuminazione pubblica più efficiente significa anche una città più sicura perché più illuminata e quindi più facilmente controllabile, anche grazie ad un altro progetto in corso di realizzazione riguardante la video sorveglianza.

Ma sulla video sorveglianza e sugli altri risultati dell’amministrazione Landonio torneremo più avanti.

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NON PAURA MA PROGETTUALITA’

Paura. Di fronte alla paura un bambino piange o scappa. La persona matura cerca invece di affrontarla con concretezza, cercando di trovare soluzioni e comprendendo che, come in questo caso, è frutto di mancanza di corretta informazione.

E’ quello che ci impone il fenomeno della immigrazione.

I richiedenti asilo che sono sbarcati e continuano ad arrivare sulle nostre coste hanno raggiunto proporzioni che rivelano che non siamo di fronte ad un’emergenza, ma a un passaggio epocale. Siamo ormai consapevoli del fatto che le cose non cambieranno: i conflitti e le crisi nel continente africano e nel Medio Oriente non cesseranno a breve, spingendo uomini, donne e ormai anche minori non accompagnati ad affrontare il dramma dell’abbandono del proprio Paese e dell’attraversamento del deserto e del mare in cerca di una speranza di vita. Si tratta dunque di una quotidianità che chiede una risposta, risposta che non può certo essere pretesa solo dalla Sicilia ma che ogni Comune del territorio nazionale deve dare.

Se la politica è gestione del quotidiano e progettazione del futuro, non si può lasciare che il problema ci travolga: dobbiamo piuttosto gestirlo con intelligenza, maturità e capacità.

E’ per questo che con gli altri 9 Comuni del Rhodense abbiamo deciso di aderire allo SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati), approvando una delibera di Consiglio Comunale nella seduta dello scorso 28 Ottobre. Si tratta di uno strumento che prevede l’accoglienza di piccoli gruppi di rifugiati in strutture abitative pubbliche o private con l’obiettivo, grazie all’ausilio di un’equipe di operatori professionali, del raggiungimento di una vera integrazione linguistica, lavorativa, legale.

Aldilà delle considerazioni umane e politiche che ci guidano, ci preme sottolineare che:

  1. Data la dimensione del problema, i Prefetti (e quindi anche quello di Milano) possono obbligare i Comuni che non abbiano predisposto altri progetti (come lo SPRAR) ad accogliere tutti i rifugiati che verranno loro assegnati. L’adesione allo SPRAR consentirà invece di governare l’arrivo dei profughi sul territorio e definire a priori il numero di persone da accogliere.
  2. L’adesione allo SPRAR non comporterà costi per il nostro Comune, dato che tutti gli oneri saranno a carico del Ministero dell’Interno e/o di altri organi governativi.
  3. La diffusione dei migranti su tutto il territorio del Rhodense in strutture destinate a piccoli gruppi di persone garantisce maggior controllo e sicurezza alle comunità locali.
  4. L’intervento dell’equipe multidisciplinare di tutela socio-psico-sanitaria, con l’accompagnamento all’inserimento abitativo e lavorativo e la realizzazione dei servizi di mediazione linguistica e culturale, aiuterà la effettiva integrazione dei profughi e la loro emancipazione dal bisogno di ricevere assistenza.

Consapevolezza del presente, maturità e progettazione politica coniugate a umanità e senso civico sono le risorse per rispondere a uno degli interrogativi del nostro tempo e lo SPRAR ci aiuterà ad attraversare questa emergenza con dignità e sicurezza per tutti.

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SCUOLA: i fatti smentiscono le bugie del PD sulle paritarie

La nuova Convenzione per le scuole paritarie prevede un aumento del contributo totale per alunno del 2,7% pari a 25 euro annue a bambino. La quota parte, contestata dal PD, relativa all’adeguamento delle strutture è stata diminuita a 100 euro contro i 150 euro della precedente convenzione e corrisponde ad una cifra annuale di circa 32 mila euro complessivi per le due scuole paritarie.

Intanto va precisato che tale cifra, a dispetto di quanto sostenuto dal PD, è erogata in modo legittimo dall’ente, sulla base del parere della corte dei conti del 2015 e del collegio dei revisori dei conti e, peraltro, non fa che riproporre una metodologia di erogazione dei contributi alle scuole paritarie introdotta dalla giunta di centrosinistra nel 2005 di cui il consigliere del PD, Pinna, era assessore. Risulta quindi veramente curioso rilevare che venga contestata una forma di contributo introdotta proprio da chi la contesta!

 Sul tema anch’esso, ovviamente infondato, che queste cifre per le paritarie tolgano risorse alle scuole statali o siano addirittura investimenti dirottati dalle scuole pubbliche alle parificate, ricordiamo che solo quest’anno l’Amministrazione ha investito 250.000 euro per il rifacimento dei tetti di 2 plessi a cui si aggiungono altri 850.000 euro per il rifacimento dei bagni di TUTTE le scuole e che nell’ultima variazione di bilancio, sulla quale è bene ricordare che il PD ha votato contro, è stato previsto un ulteriore stanziamento di 50 mila euro per le manutenzioni ordinarie e straordinarie delle scuole che si aggiungono alle parecchie migliaia euro già spesi nel corso del 2016 e destinati a interventi concordati e condivisi con Presidi e Comitati Genitori oltre, ovviamente, alle segnalazioni della ASL. Ma non basta, perché se a questi soldi aggiungiamo anche i 260.000 euro investiti nell’estate 2015 per il rifacimento delle aree giochi delle scuole materne statali e i soldi, 8000 euro annui, erogati direttamente agli Istituti Comprensivi sulla base di una convenzione per le piccole manutenzioni, si capisce chiaramente che, tirando le somme, l’amministrazione Landonio ha sempre dimostrato, concretamente, che la scuola, da ogni punto di vista, è e rimane una priorità.

Ma risulta altresì evidente che, anche in questo caso, la polemica del PD è assolutamente pretestuosa e priva di contenuti.

Pretestuosa perché tenta di spostare l’attenzione da quello che è il vero tema che non trova soluzione in casa PD ovvero la contrarietà ai contributi per le scuole paritarie. Tema per loro scottante dato che proprio il governo Renzi ha stanziato lo scorso anno un contributo di 500 milioni per le paritarie e che ovviamente non trova d’accordo le anime più a “sinistra” del partito. Siccome anche i nostri “piddini lainatesi” non lo vogliono ma non lo possono dire chiaramente, ecco che cercano di spostare l’attenzione sui contributi alle statali dove invece il fronte è unito. La testimonianza di questo è che in consiglio comunale il PD non ha votato al rinnovo della convenzione con le materne, ma poi alternano nei vari commenti su social e stampa i “siamo concordi sul contributo alle paritarie…”, “le paritarie vanno sostenute…, ecc ad altri in cui invece sostengono addirittura che hanno votato no in Consiglio, falso!, che i “contributi non vanno dati così…ecc”.  Tutte argomentazioni che testimoniano la confusione, lecita alla luce di quanto succede a livello nazionale, della loro posizione politica interna.

Noi sosteniamo invece, semplicemente, che le scuole paritarie parificate poichè fanno un servizio pubblico di essenziale importanza per la nostra comunità vanno sostenute economicamente sia per consentire alle famiglie di potervi accedere con rette sostenibili, sia perchè garantiscono la libertà di scelta educativa dei genitori!

In tutto questo non bisogna poi dimenticare che le scuole paritarie rappresentano anche un risparmio per lo stato dato che, proprio per le scuole materne, un “posto bambino” nella scuola dello stato costa ai cittadini circa 6.500 euro l’anno, contro i 425 euro della scuola paritaria (fonte sole 24 ore)

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-05-25/scuole-paritarie-diritto-risparmio-082315.shtml?uuid=AbVCb4yH.

15 volte meno! Ma questo è ancora un altro tema.

E la polemica è vuota! Vuota perché come dimostrato dalle cifre indicate sopra non sarà certo il PD a insegnarci che nella nostra scuola pubblica, costituita da 8 plessi, di cui uno centenario, c’è bisogno di manutenzione e attenzione continua. Lo sappiamo bene ed è per questo che per la Scuola, tutta la Scuola, pubblica o paritaria (ovvero di servizio pari a quello pubblico), non rinunciamo a investire risorse dove servono. Che non siano mai abbastanza, che ce ne vorrebbero di più, lo sappiamo altrettanto bene, ma questo è un altro argomento con cui si deve confrontare seriamente ogni amministratore della cosa e dei denari pubblici.

Ma sia chiaro: per noi  nella scuola non esiste un “prima questi” o “prima quelli”. Perché il significato della famosa frase di Don Milani, figura che sappiamo essere cara anche agli amici del PD, che afferma che «Non si divide in parti uguali una torta tra diseguali» significa proprio questo, rileggetela bene; significa che nelle diversità, nelle specificità di ciascuno, i nostri studenti, tutti, sono eguali nei diritti. Significa che non ci sono noi e loro, che non ci sono prima e dopo.

Noi questo lo sappiamo e in questo crediamo fermamente.

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